SP.accio

In sintesi, questa è la fotografia
di un luogo diverso dagli altri.

Il contenitore di tante cose buone della Comunità San Patrignano, con al centro una pizza che ha fatto storia

OLTRE SAN PATRIGNANO

Nato nel 2008, SP.accio da subito è stato la vetrina della Comunità e il banco di prova dei suoi ospiti. Salumi, formaggi, vino, ma anche oggetti di alto artigianato tutti provenienti dai laboratori di formazione di San Patrignano.

L’impegno dei ragazzi che diventa riscatto e testimonianza del loro percorso.

Da allora, SP.accio è cresciuto. Ora è anche un ristorante pizzeria conosciuto ben oltre i confini della Comunità, in cui la ricerca dell’eccellenza va di pari passo con la ricerca di serenità e futuro. Andare a SP.accio vuol dire essere pronti a fare un’esperienza gastronomica e umana unica, e a capovolgere il proprio punto di vista.

sterni - SP.accio San Patrignano

TRA MARE E COLLINA

Una ristrutturazione innovativa, ma attenta alla storia e all’atmosfera di questo luogo magico: SP.accio è ospitato in un’affascinante ex stazione di posta settecentesca.

Muri di mattoni a calce, ampie vetrate e arredi minimal e raffinati conferiscono alla struttura un aspetto elegante, ma molto accogliente.

A fare da cornice, lo splendido panorama collinare, fresco, rilassante e lontano dal traffico.

SP.accio

TUTTI GLI ARREDI INTERNI SONO CURATI E REALIZZATI ARTIGIANALMENTE dai settori del Design Lab della Comunità San Patrignano: arredi in legno, decorazioni e oggettistica, lavorazioni in ferro e metalli, tessili per la tavola.

GLI ESTERNI

SP.accio è il frutto di un’accurata ristrutturazione di un’antica stazione di posta, affacciata sul panorama delle colline riminesi e della costa adriatica. Nel grande giardino che guarda il mare abbiamo allestito 20 tavoli per un totale di 80 coperti.

spaccio logo - SP.accio San Patrignano

GLI INTERNI

Due piani per 130 posti a sedere, in sale climatizzate e ariose: SP.accio è perfetto sia per tavolate di amici, sia per un tete à tete romantico. E quando la stagione lo permette, niente è più bello che accomodarsi in giardino e godersi un panorama mozzafiato.

IL NEGOZIO

Vino, birre artigianali, formaggi e salumi, prodotti da forno, ma anche anche articoli di abbigliamento, pelletteria, e persino fiori freschi. Ogni specialità testimonia meglio di mille parole dell’impegno con cui i ragazzi svolgono il loro percorso.

LA SALA

130
MQ

2
PIANI

SALE
SEPARATE

SALE CLIMATIZZATE

GIARDINO ESTERNO

I RAGAZZI

“Tutto è possibile, se ci si crede”.

A 17 anni, quando sono entrato a San Patrignano, la mia vita era piuttosto fuori controllo. Eroina, cocaina, qualche problema con la giustizia, nessuna idea di futuro. Tutto avrei pensato tranne che sarei stato in grado, qualche anno dopo, di tenere sotto controllo la sala di un ristorante di lusso. Eppure è andata proprio così. In mezzo c’è stata la grandissima sala della mensa di San Patrignano, dove ho mosso i miei primi passi da cameriere, e naturalmente SP.accio. Lavorare lì è stata proprio una bella palestra, di disciplina e professionalità, e mi ha dato forza e fiducia per immaginare il mio futuro.
Oggi lavoro a Pesaro, in un ristorante raffinato sul mare, il Gibas, e gestisco una sala bella grande. Il mio futuro? Sempre avanti. Studio le lingue e voglio diventare sommelier perché, a 23 anni, tutto è possibile. Io non lo sapevo, me l’hanno insegnato a SP.accio.

WSB3659 - SP.accio San Patrignano
Matteo Rado - SP.accio San Patrignano

Matteo Rado

Tutto è possibile, se ci si crede.

A 17 anni, quando sono entrato a San Patrignano, la mia vita era piuttosto fuori controllo. Eroina, cocaina, qualche problema con la giustizia, nessuna idea di futuro. Tutto avrei pensato tranne che sarei stato in grado, qualche anno dopo, di tenere sotto controllo la sala di un ristorante di lusso. Eppure è andata proprio così. In mezzo c’è stata la grandissima sala della mensa di San Patrignano, dove ho mosso i miei primi passi da cameriere, e naturalmente SP.accio. Lavorare lì è stata proprio una bella palestra, di disciplina e professionalità, e mi ha dato forza e fiducia per immaginare il mio futuro.

Oggi lavoro a Pesaro, in un ristorante raffinato sul mare, il Gibas, e gestisco una sala bella grande. Il mio futuro? Sempre avanti. Studio le lingue e voglio diventare sommelier perchè, a 23 anni, tutto è possibile. Io non lo sapevo, me l’hanno insegnato a SP.accio.